É oggi sottoposto al vaglio della Camera dei Deputati il
Disegno di Legge sulle intercettazioni telefoniche, su cui - come noto - il Governo Italiano ha posto la fiducia.
In particolare, l’art. 1 - comma 28 del Disegno in parola impone ai titolari di siti Internet (e, quindi, anche dei blog) un obbligo di rettifica di tutti i contenuti di cui sia vietata la pubblicazione e prevede, in ipotesi di inadempimento entro le quarantotto ore dalla richiesta, l’irrogazione di una sanzione pecuniaria tra i quindici ed i venticinque milioni delle vecchie lire.
In altri termini, viene estesa ai titolari dei siti Internet la stessa comminatoria precedentemente applicata agli editori dei media c.d. tradizionali (quali, ad esempio, le testate giornalistiche) con le intuibili ripercussioni che si adombrano sul piano della libera manifestazione del pensiero in Rete.La questione è stata già appuntata all’attenzione degli utenti del
web dalle autorevoli voci di
Guido Scorza,
Vittorio Zambardino ed
Ernesto Belisario, i quali hanno efficacemente stimolato il confronto non solo nel
merito della questione, ma anche sul - più o meno intenzionale - equivoco propagatosi negli ultimi giorni attraverso gli aggregatori, i
social network ed alcuni giornali
on line.
In particolare,
Zambardino ricostruisce quanto si è verificato chiarendo che:
«…E invece, da giorni e settimane, veniamo spammati dal falso allarme del “bavaglio” a internet che proverrebbe dall’approvazione dello “emendamento D'Alia” nell’ambito del decreto sicurezza. Qui si è invano tentato, già parecchi giorni fa, di dire che si tratta di un errore. Perché l’emendamento D’Alia, che prevedeva gravi sanzioni per una serie di comportamenti di rete, era stato sì approvato al Senato, ma in seguito cancellato da un voto “bipartisan” alla Camera…».
Rivolgo, dunque, ai lettori di questo blog (che
non è una testata giornalistica…) un invito a riflettere sulla pericolosa condanna delle potenzialità della Rete che sta per essere spiccata in queste ore nonché su quelle ambiguità dell'
informazione che (troppo) spesso sono a monte di inquietanti distorsioni del dibattito.
Una sollecitazione che indirizzo in maniera sentita e accorata, consapevole che la libertà d’espressione e la correttezza dell’informazione - aspetti che, pur distinti, sono entrambi
fatalmente implicati in questa vicenda - altro non sono se non la trama e l’ordito del tessuto su cui si gioca la scommessa del futuro in Internet.
“La libertà è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare solo a se stesso.” (Immanuel Kant, 'Risposta alla domanda: che cos'è l'illuminismo?', 1784)
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ANSA (10.09.2009, ore 18.52) - ROMA, 10 GIU - L'Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo sul ddl in materia di intercettazioni con 325 si', 246 no e due astenuti. La votazione finale sul disegno di legge si terra' domani alle 16 nell'Aula della Camera, ha reso noto all'Assemblea di Montecitorio la vicepresidente Rosy Bindi. Oggi saranno discussi gli ordini del giorno al provvedimento. che saranno votati domattina dalle ore 10. Le dichiarazioni di voto finali avranno inizio alle 15 e saranno trasmesse in diretta tv.